L’artrosi del ginocchio (gonartrosi) è una patologia cronica e progressiva di frequente riscontro, caratterizzata dall’usura della cartilagine che riveste l’articolazione.
Sintomi tipici di questa condizione sono dolore, accompagnato da rigidità e limitazione dei movimenti, e gonfiore dell’articolazione.
Il dolore all’inizio può presentarsi esclusivamente dopo uno sforzo, ma con il tempo tende ad aumentare fino a manifestarsi durante lo svolgimento delle normali attività quotidiane, rendendo difficoltosi anche i gesti più semplici.
L’artrosi al ginocchio può diventare disabilitante: nelle fasi avanzate della patologia i pazienti possono infatti presentare zoppia e difficoltà a camminare, con limitazioni importanti della mobilità e ripercussioni negative in termini di qualità di vita.
Per gestire la sintomatologia associata alla gonartrosi, un ruolo centrale è giocato da:
La medicina rigenerativa mette oggi a disposizione alcune tecniche innovative per rallentare la progressione della patologia artrosica, al fine di ritardare o evitare il ricorso a un intervento di chirurgia protesica.
Un approccio conservativo alla patologia artrosica del ginocchio è rappresentato dalla viscosupplementazione, una tecnica che prevede infiltrazioni intra-articolari di acido ialuronico, una sostanza presente naturalmente nel liquido sinoviale, che funge da lubrificante per l’articolazione.
Le infiltrazioni con acido ialuronico consentono di ridurre l’attrito tra le superfici articolari, diminuire la rigidità e l’infiammazione, alleviando il dolore.
Le infiltrazioni con concentrati piastrinici (plasma ricco di piastrine o PRP) rappresentano una strategia conservativa efficace e sicura nei pazienti con artrosi lieve-moderata.
La procedura è semplice: una piccola quantità di sangue prelevato dal paziente (autologo) viene sottoposto a uno specifico processamento e il concentrato piastrinico così ottenuto viene iniettato, nel corso della medesima seduta, nell’articolazione danneggiata.
Il PRP è in grado di stimolare la rigenerazione e la guarigione dei tessuti lesionati grazie ai fattori di crescita rilasciati dalle piastrine, che si trovano in concentrazione molto più elevata rispetto al sangue.
Una terapia conservativa innovativa per la gestione dell’artrosi del ginocchio è rappresentata dall’infiltrazione di cellule mesenchimali da tessuto adiposo autologhe (prelevate dal paziente stesso).
Il paziente viene sottoposto, in anestesia locale, a lipoaspirazione addominale, ossia al prelievo di una piccola quantità di tessuto adiposo dall’addome.
Un sistema specifico di frammentazione e filtrazione consente di ottenere un estratto di tessuto adiposo ricco di cellule mesenchimali, che esplicano una potente azione antinfiammatoria.
Nella medesima seduta, queste cellule mesenchimali vengono poi iniettate nell’articolazione del ginocchio, proprio nei punti dove devono svolgere la loro azione.
La procedura è semplice, sicura e non richiede ricovero.
Quando le terapie conservative non sono più efficaci, nei casi di artrosi molto avanzata, in cui l’articolazione è irrimediabilmente danneggiata, si rende necessario il ricorso a un intervento di chirurgia protesica, per alleviare il dolore e ripristinare la mobilità del ginocchio consentendo al paziente di tornare a condurre una vita normale, senza particolari limitazioni.
I progressi della ricerca nel campo della chirurgia protesica hanno permesso di sviluppare protesi più durature e di perfezionare le tecniche chirurgiche, rendendo gli interventi sempre meno invasivi.
Per garantire un trattamento personalizzato, seleziono la tipologia di impianto protesico più adatta a ciascun paziente, in base al suo stato di salute, alla sua età e alle sue esigenze funzionali.
Per lesioni circoscritte, che coinvolgono uno solo dei tre compartimenti del ginocchio, è possibile proporre l’impianto di una protesi monocompartimentale (parziale), che prevede la sostituzione con un impianto protesico del solo compartimento danneggiato (il compartimento interno o quello esterno), con approccio mininvasivo e preservando le parti sane del ginocchio.
Per lesioni della cartilagine articolare più estese, che compromettono fortemente la qualità di vita del paziente, è necessario il ricorso all’impianto di una protesi completa.
La protesi totale di ginocchio è una soluzione che prevede la sostituzione completa dell’articolazione danneggiata, al fine di ripristinarne la funzionalità.
Eseguo anche interventi di revisione di protesi nei casi di usura o danneggiamento delle componenti protesiche.